Danza per grandi e piccini in Fonderia a Reggio Emilia


Danza per grandi e piccini in Fonderia a Reggio Emilia
PER ARIA_ SOSTA PALMIZI

Due appuntamenti da non perdere in La Fonderia, a Reggio Emilia: la Compagnia Sosta Palmizi torna il 23 febbraio (ore 18) per farci sognare, con lo spettacolo PerAria dedicato a bambine e bambini a partire dai 5 anni e  Abbondanza Bertoni  con Femina il 25 febbraio ore 20.30Con la libertà di spirito tipica dell’infanzia, la leggerezza e profondità della fantasia, una piccola stanza può diventare un luogo di grandi avventure: a occhi chiusi e orecchie ben aperte, l’aria e il vento ci spifferano storie incredibili! Ci possono trasportare in quello strano paese, Anarea, il paese senza venti dove tutto è fermo e riuscire a muoversi è una sfida affascinante. O nel Paese dei Cappelli Volanti, dove le folate di vento sono talmente forti da scambiare i cappelli e le identità delle persone! PerAria ci accompagna in un mondo dove la logica degli adulti diventa sempre rarefatta e lascia spazio alla curiosità, allo stupore, alla creatività, al gioco e alle emozioni, invitando lo spettatore a diventare più leggero e a stare (…almeno per la durata dello spettacolo) un po’ di più con la testa PerAriaL’idea dello spettacolo nasce dal desiderio di realizzare un omaggio alla vita, alla leggerezza e alla spensieratezza del vivere. Gli autori si sono lasciati ispirare da aria e vento come veicoli e conduttori di esperienze ed emozioni creando una narrazione matrioska che contiene al suo interno altre storie create da un’illogica, stimolante e vorticosa curiosità propria dell’infanzia e della creatività. L’immaginario cui fa riferimento, invece, Femina, l’ultima produzione di successo della Compagnia Abbondanza/Bertoni, è immediato già nel titolo latino. Ma la distanza dagli avi però è abissale: la domanda che si pongono gli autori è “come sia l’universo femminile oggi e quale la sua rappresentazione”. In uno spaccato coreografico dirompente con un quartetto in lingerie, color carne e bionde parrucche, in cui dall’omologazione bamboleggiante si passa, per contrasto, al vissuto vero, il lavoro gioca tra serialità e sospensione, tra resistenza ed efficienza. Coreograficamente firmato dalla sola Antonella Bertoni, Femina si svolge in un ambiente algido e senza connotazione: quasi uno studio di posa fotografico dove donne top e pop model danzano la loro esistenza per raccontare l’universo femminile nel terzo millennio, con impeccabile e algido scarto marionettistico. “Uno spazio – spiega Michele Abbondanza che ha curato la drammaturgia – di traduzione e allucinazione in un quadro scenico di possibili forme e nomi del donnesco e femmineo mondo contemporaneo”.

 

 

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Due appuntamenti da non perdere in La Fonderia, a Reggio Emilia: la Compagnia Sosta Palmizi torna il 23 febbraio (ore 18) per farci sognare, con lo spettacolo PerAria dedicato a bambine e bambini a partire dai 5 anni e  Abbondanza Bertoni  con Femina il 25 febbraio ore 20.30Con la libertà di spirito tipica dell’infanzia, la leggerezza e profondità della fantasia, una piccola stanza può diventare un luogo di grandi avventure: a occhi chiusi e orecchie ben aperte, l’aria e il vento ci spifferano storie incredibili! Ci possono trasportare in quello strano paese, Anarea, il paese senza venti dove tutto è fermo e riuscire a muoversi è una sfida affascinante. O nel Paese dei Cappelli Volanti, dove le folate di vento sono talmente forti da scambiare i cappelli e le identità delle persone! PerAria ci accompagna in un mondo dove la logica degli adulti diventa sempre rarefatta e lascia spazio alla curiosità, allo stupore, alla creatività, al gioco e alle emozioni, invitando lo spettatore a diventare più leggero e a stare (…almeno per la durata dello spettacolo) un po’ di più con la testa PerAriaL’idea dello spettacolo nasce dal desiderio di realizzare un omaggio alla vita, alla leggerezza e alla spensieratezza del vivere. Gli autori si sono lasciati ispirare da aria e vento come veicoli e conduttori di esperienze ed emozioni creando una narrazione matrioska che contiene al suo interno altre storie create da un’illogica, stimolante e vorticosa curiosità propria dell’infanzia e della creatività. L’immaginario cui fa riferimento, invece, Femina, l’ultima produzione di successo della Compagnia Abbondanza/Bertoni, è immediato già nel titolo latino. Ma la distanza dagli avi però è abissale: la domanda che si pongono gli autori è “come sia l’universo femminile oggi e quale la sua rappresentazione”. In uno spaccato coreografico dirompente con un quartetto in lingerie, color carne e bionde parrucche, in cui dall’omologazione bamboleggiante si passa, per contrasto, al vissuto vero, il lavoro gioca tra serialità e sospensione, tra resistenza ed efficienza. Coreograficamente firmato dalla sola Antonella Bertoni, Femina si svolge in un ambiente algido e senza connotazione: quasi uno studio di posa fotografico dove donne top e pop model danzano la loro esistenza per raccontare l’universo femminile nel terzo millennio, con impeccabile e algido scarto marionettistico. “Uno spazio – spiega Michele Abbondanza che ha curato la drammaturgia – di traduzione e allucinazione in un quadro scenico di possibili forme e nomi del donnesco e femmineo mondo contemporaneo”.

 

 

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