Oltre il conflitto in cerca di armonia : ‘Cultus’ di Zappalà a Verona


Oltre il conflitto in cerca di armonia : ‘Cultus’ di Zappalà a Verona
Cultus di R.Zappalà ph Serena Nicoletti

La danza torna protagonista, al Teatro Ristori , con Cultus creazione della Compagnia fondata e diretta da Roberto Zappalà, riconosciuta come Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza. Lo spettacolo che fa parte del progetto “Transiti Humanitatis”, sarà in scena  sul palcoscenico del teatro-gioiello veronese domenica 23 marzo alle ore 20:30. La serata sarà preceduta dall’incontro con il maestro Zappalà (ore 19:30, ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria) che dialogherà con la giornalista Manuela Binaghi sul processo creativo che esplora la relazione tra corpo, umanità e territorio. Un incontro nato anche grazie al progetto per la Leadership creativa di LAB5G (Laboratorio dedicato allo sviluppo personale e di gruppo creato dalla dott.ssa Francesca Maiotti) per l’azienda Add Value. In Cultus, Zappalà torna prepotentemente alla sua danza ricca di contraddizioni, dai sapori carnali e delicati, musicali ma anche atonali, esplosivi e allo stesso tempo poetici ed intimi. Ad ispirare questa creazione sono le meravigliose atmosfere dell’opera “The Little Match Girl Passion” di David Lang vincitrice del premio Pulitzer nel 2008. Voci che danno vita a un lavoro di grande impatto sonoro con atmosfere sacre originariamente ispirate alla fiaba della piccola fiammiferaia di Hans Christian Andersen, e che certamente trovano un riferimento nella “Passione secondo Matteo” di Bach. La Compagnia Zappalà Danza, fondata a Catania nel 1990, si distingue per un linguaggio coreografico originale e fortemente espressivo, frutto di un’intensa ricerca sul movimento. Il suo stile, noto come MoDem (Movimento Democratico), si basa sull’autenticità e sulla fisicità del corpo umano, esplorando la danza in modo innovativo e dinamico. dove diversi linguaggi artistici si fondono in teatro fisico, musica dal vivo, video e testi. Roberto Zappalà in questo lavoro sente l’esigenza di un confronto tra la danza e la parola per sottolineare non solo la continuità e i punti di contatto ma anche e, soprattutto, gli strappi e le differenze. La sfida consiste nel trasformare in danza pura quello che, nella precedente creazione, Kristo era linguaggio testuale. La colonna sonora fonetica accompagna i singoli corpi in un fluire coreografico incessante, nei quadri emozionali della felicità terrena e di quella estatica della resurrezione passando prima dalla sofferenza delle “torture”. Un viaggio di varie tappe, transiti in movimento dove i danzatori attraversano e si immergono nei vari stati dell’abbandono: della tenerezza, della gioia, dell’estasi. Della poesia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Oltre il conflitto in cerca di armonia : ‘Cultus’ di Zappalà a Verona


Oltre il conflitto in cerca di armonia : ‘Cultus’ di Zappalà a Verona
Cultus di R.Zappalà ph Serena Nicoletti

La danza torna protagonista, al Teatro Ristori , con Cultus creazione della Compagnia fondata e diretta da Roberto Zappalà, riconosciuta come Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza. Lo spettacolo che fa parte del progetto “Transiti Humanitatis”, sarà in scena  sul palcoscenico del teatro-gioiello veronese domenica 23 marzo alle ore 20:30. La serata sarà preceduta dall’incontro con il maestro Zappalà (ore 19:30, ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria) che dialogherà con la giornalista Manuela Binaghi sul processo creativo che esplora la relazione tra corpo, umanità e territorio. Un incontro nato anche grazie al progetto per la Leadership creativa di LAB5G (Laboratorio dedicato allo sviluppo personale e di gruppo creato dalla dott.ssa Francesca Maiotti) per l’azienda Add Value. In Cultus, Zappalà torna prepotentemente alla sua danza ricca di contraddizioni, dai sapori carnali e delicati, musicali ma anche atonali, esplosivi e allo stesso tempo poetici ed intimi. Ad ispirare questa creazione sono le meravigliose atmosfere dell’opera “The Little Match Girl Passion” di David Lang vincitrice del premio Pulitzer nel 2008. Voci che danno vita a un lavoro di grande impatto sonoro con atmosfere sacre originariamente ispirate alla fiaba della piccola fiammiferaia di Hans Christian Andersen, e che certamente trovano un riferimento nella “Passione secondo Matteo” di Bach. La Compagnia Zappalà Danza, fondata a Catania nel 1990, si distingue per un linguaggio coreografico originale e fortemente espressivo, frutto di un’intensa ricerca sul movimento. Il suo stile, noto come MoDem (Movimento Democratico), si basa sull’autenticità e sulla fisicità del corpo umano, esplorando la danza in modo innovativo e dinamico. dove diversi linguaggi artistici si fondono in teatro fisico, musica dal vivo, video e testi. Roberto Zappalà in questo lavoro sente l’esigenza di un confronto tra la danza e la parola per sottolineare non solo la continuità e i punti di contatto ma anche e, soprattutto, gli strappi e le differenze. La sfida consiste nel trasformare in danza pura quello che, nella precedente creazione, Kristo era linguaggio testuale. La colonna sonora fonetica accompagna i singoli corpi in un fluire coreografico incessante, nei quadri emozionali della felicità terrena e di quella estatica della resurrezione passando prima dalla sofferenza delle “torture”. Un viaggio di varie tappe, transiti in movimento dove i danzatori attraversano e si immergono nei vari stati dell’abbandono: della tenerezza, della gioia, dell’estasi. Della poesia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *